Psicologia Psicoterapia e Salute
Rivista IRPIR-IFREP

Editoriale     24 maggio 1987

 Pio Scilligo

Dare inizio ad una rivista richiede coraggio da un lato e senso dell'umorismo dall'altro. Il coraggio è necessario per soddisfare l'aspettativa della comunità scientifica che è abituata a un linguaggio specifico e può diventare sorda o intrattabile se il pensiero della scoperta si presenta vestito in maniera stravagante e fuori epoca. L'umorismo è necessario per non soccombere sotto false pretese scientifiche in ambiti dove il linuaggio tecnico nasconde ignoranza e dove il ritorno al semplice e al buon senso può informare meglio e preparare terreno nuovo per la susseguente verifica corredata dei carismi della scienza. L'umorismo è necessario soprattutto come approccio creativo e come antidoto contro una tendenza a recepire e impostare i problemi in termini di "chiodi" a causa di una possibile convinzione di fondo che l'unico strumento di lavoro sia il martello.

La rivista intitolata Polarità si presenta in termini di contraddizioni nell'ambito terapeutico ed educativo. Già terapeutico ed educativo possono essere visti come polarità. Numerose altre polarità concettuali sono familiari e ad esse è riservato lo spazio in questa rivista: alla prevalenza dell'oggettivo vogliamo contrapporre anche il soggettivo; al predominio del razionale vogliamo contrapporre anche l'intuitivo; al teorico vogliamo contrappore l'applicativo; alla significatività scientifica vogliamo contrapporre la significatività clinica; alla logica descrittiva vogliamo aggiungere la logica deontica; al determinismo oggettivo vogliamo affiancare l'intenzionale soggettivo; al materiale vogliamo unire lo spirituale. Non ci illudiamo di trovare la sintesi delle concezioni polari, ma miriamo a lasciarle emergere, ad assaggiarle, a masticarle, a sceglierle o a ributtarle indietro.

L'impegno nella rivista sarà rivolto in modo focalizzato in alcune direzioni specifiche rappresentate dalle sezioni in cui vengono suddivisi i contributi:

a) lo studio critico, teorico ed empirico, oggettivamente e soggettivamente
impegnato, dei presupposti e dei processi terapeutici ed educativi;

b) la creazione e la presentazione di strumenti di misurazione per la ricerca
e la diagnosi;

c) l'esame di modelli di intervento utili soprattutto per operatori nell'area
della salute mentale, della formazione psicologica, educativa e
psicoterapeutica;

d) interventi di sutura tra ricerca di base, ricerca applicativa e tecnologia: applicazioni operative di modelli teorici in campo sia clinico sia educativo e presentazione di esperienze;

e) aggiornamenti nella ricerca clinica su aspetti teorici applicativi di
maggiore interesse, mirando alla tempestività nel riportare ricerche pubblicate
nelle riviste scientifiche in lingua inglese;

f) comunicazioni e dibattiti.

Dal punto di vista della impostazione teorica e della visione del mondo vi è ampia apertura ad approcci diversificati, proprio perché l'intento è di mettere a confronto le polarità. La rete di contenimento è un approcci fenomenologico esistenziale che privilegia una concezione della persona come attiva e creativa, che si muove nella realtà oggettiva e soggettiva e continuamente risponde intenzionalmente e volutamente e non solo reattivamente agli stimoli esterni ed interni.

Questa posizione colloca la rivista in un ambito problematico. Viene assunto un atteggiamento cauto verso i procedimenti scientifici nello studio dell'agire umano: ad esempio non si sottovalutano una serie di interrogativi che la ricerca scientifica riconosce e talora preferisce mettere in sordina: il peso da dare alla verifica empirica visto che essa dipende dai significati che le si attribuiscono; come considerare l'origine dei costrutti teorici visto che gli ambientalisti si rifanno alla genetica e i genetisti all'ambiente; come procedere scientificamente dato che la metodologia scientifica ha scarsa competenza nell'ambito della causalità circolare; come porsi di fronte ai fatti dato che i fatti sono sempre interpretati. La cautela non impedisce di procedere prendendo atto seriamente dei fatti oggettivi dato che l'alternativa alla inconclusività dell'approccio positivistico nella comprensione dell'attore umano non può essere la magia.

Alcuni assunti di fondo possono servire da guida nel sottomettere contenuti per la pubblicazione e nel leggere contenuti:

La comprensione precede la tecnica.

La variabilità della tecnica prevale sull'uso sistematico di una tecnica.

Il formalismo nell'incontro cede il passo all'essere presenti.

Il ricercatore, lo psicoterapeuta, l'educatore oltre ad essere osservatori sono
attori coinvolti nel processo.

Nella vita umana il primo posto non è del controllo ma dell'esistere.

La decisione precede la conoscenza.

Pio Scilligo
24 maggio 1987